La nostra città si trascina ogni giorno in uno stato di cronico torpore giornalistico, una sorta di persistente lacuna informativa che impedisce a noi cittadini modello di appropriarci della preziosa dimensione civile prescritta dal piano regolatore, degli spazi rituali, dei diritti e dei doveri, di respirare a pieni polmoni l'aria pulita e leggera di Montemelone, di andare a fare i funghi, e di sapere davvero, per diamine, qual demoniaco rito si stia perpetuando in quel covo di magna magna che è il Comune! Perché loro... (i politicanti ndr)... promettono e promettono ma non fanno niente!.. Perché qui con l'euro è tutta una crisi, e poi i romeni ci tolgono il lavoro, e quanto alle romene... bah, non fatemi parlare...
Insomma, Andria sembra ormai inesorabilmente risucchiata nel gorgo di giù al Gurgo. Che tutto sommato è la metafora della perdizione, della corruzione, del magna magna... in poche parole di quanto più brutto possa nascondersi all'ombra del Castello.
In questo clima fosco, ideale per andare a fare i funghi, non potevamo non scendere in campo. A noi (in senso buono) il compito di informarvi. A noi il compito di offrire quell'agorà della quale la cittadinanza ha disperatamente bisogno.
A voi non chiediamo altro che di accompagnarci in questo difficile cammino.
La redazione
 | EGREGIO AMONTILLADO: direttore, articolista, vignettista di Andriacomix.
Classe ’75, diploma di quinta elementare (quella di una volta però…), andriese da almeno 7 generazioni, fin da tenera età vive di espedienti per procurarsi di che mangiare.
A vent’anni tenta l’avventura letteraria inviando a vari editori il manoscritto dal titolo “Cento colpi di spranga”, romanzo semi-autobiografico sulle vicissitudini di un ragazzo iniziato a una baby gang.
L’opera non avrà mai una pubblicazione.
A ventisette anni inciampa su un tombino e si sloga la caviglia. Ne avrà per diversi mesi.
A trentadue anni la svolta: concepisce l’idea di una rivista di interesse locale, punto di partenza per l’egemonia di tutti gli organi d’informazione e, in un secondo momento, per la conquista del mondo. |
 | AMICO FRED: muso ispiratore di Egregio Amontillado.
Classe ’83, nessun titolo di studio alle spalle, è l’amico immaginario di Egregio, che segue incondizionatamente in ogni sua avventura (comprese le deiezioni).
Nel ’97 parte alla volta del Nulla Eterno, dopo che Egregio decide in un impeto di orgoglio di diventare adulto.
Il soggiorno nel non-mondo tuttavia durerà poco più di una settimana, fino a che il vecchio amico di sempre non sarà scoppiato in un pianto a dirotto, facendolo ripiombare di colpo nella realtà metafisica.
I più informati dicono che dietro ogni impresa di Amontillado ci sia lui. Da parte sua è abbastanza schivo, ed evita regolarmente ogni occasione di incontro mondano.
Quella a fianco è l’unica immagine che si conosca di lui.
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