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LA PAGINA DELL'APPROFONDIMENTO Prefettura mobile per la provincia Bat |
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Forse trovata la soluzione buona per tutti
L’annosa questione “Sesta provincia”, trascinata stancamente per lunghi quanto inutili meeting tra i rispettivi sindaci, e ostacolata da mai risolti attriti campanilisti, potrebbe trovare una soluzione adeguata in un progetto edilizio senza precedenti, che secondo gli osservatori costituirebbe, in una prospettiva futurista, un sicuro volano per lo sviluppo della cosiddetta “Provincia policentrica”, e in particolare della Bat.
L’attuazione del programma di “Prefettura mobile” conta su due diversi progetti, entrambi già depositati in copie diverse presso le rispettive presidenze delle giunte comunali. Il primo si fonda sulla realizzazione di un sistema di scorrimento a rotaie, sulle quali lasciar scivolare l’edificio negli orari stabiliti, a mo’ di treno. All’uopo verrebbero costruiti tre binari ferroviari da riunirsi in un punto preciso dell’agro provinciale quanto più possibile equidistante dai tre Comuni (eventuali discrasie di ordine spaziale verrebbero proporzionalmente tenute in considerazione nella successiva distribuzione degli orari grazie a un complicato sistema di conversione fra grandezze diverse). E’ ovvio che un’opera del genere presenti notevoli implicazioni d’impatto ambientale, in particolare per Andria, giacché, secondo i consulenti interpellati dal Comune, per far posto alla “Bat Ferrovia” dovrebbe essere rasa al suolo la Villa Comunale. Molto più fattibile invece appare il secondo dei due progetti: quello della “Prefettura deambulante”. In termini pratici, verrebbero piantate sotto le fondamenta dell’edificio due gambe meccaniche retrattili, manovrabili in base a un sistema idraulico di fabbricazione russa, e alimentate dai pannelli solari da collocarsi opportunamente sulla terrazza dell’edificio stesso. Quest’ultimo progetto sembra piacere all’amministrazione regionale, che ne ha già richiesto copia. Il sindaco di Barletta Maffei pare disposto ad accettare la soluzione, a patto che il pacchetto di otto ore destinato alla sua città non venga spostato rispetto a una forbice che va dalle ore 9.00 fino alle 18.00 – E. A. | |||