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L'OCCHIO DI SAN RICCARDO

Riflessi fotografici e impressioni fugaci


Le forche canute

Vi sono luoghi della memoria, dell’immaginazione e del mondo sensibile che mutano faccia radicalmente nell’arco di una mezza giornata, come il giorno e la notte, da conventi trasformandosi in puttanai, e viceversa.
Il Parco IV Novembre, più celebre sotto il nome di “U Monumend”, è uno di questi. Di sera ritrovo “in” per comitive di adolescenti, di mattina rilassante purgatorio per ottuagenari in attesa del riposo eterno.
Qui siamo in evidente orario d’entrata antimeridiano: pressappoco le 11:00 e 950 anni in sei panchine.
Se vi salta in testa l’idea di andare a fare una preghierina per i caduti della Patria passando attraverso la “via della Conciliazione”, dovrete prima mostrare l’ardimento di oltrepassare indenni la coriacea guardia dei loro cavalieri templari, in grado di ricordarvi, con un solo sguardo, ciò che diventerete entro poco.

Un bel verso di Pasquale Cafaro vergato a lato del cancello avrebbe fatto di certo la sua figura:
O tu che vieni, se di vetusta ruina e decrepita incontinenza l’idea non giova, t’arresta… - E. A.