Farmacie: l'avanguardia artistica sulle vetrine
Ma chi l’ha detto che gli andriesi sono refrattari all’arte? E soprattutto, dov’è scritto che la “cultura” debba restare un privilegio elitario?
Se appare indubitabile che negli anni le farmacie si stiano trasformando pian piano in piccoli supermercati (e viceversa), è pur vero che gli esercenti tale antico e nobile commercio non si mostrano affatto insensibili alla bellezza delle arti figurative.
Tant’è che seguendo l’esempio della benemerita Farmacia Tammaccaro di piazza Catuma, con i mirabili affreschi ottocenteschi che ne adornano la volta, i gestori delle altre farmacie si fanno di tanto in tanto mecenati della rigogliosa corrente pittorico-fotografica del Neo-cubismo… pardon… del Neo-culismo all’italiana, trasformando le proprie vetrine in graziose gallerie d’arte alla portata di tutti (fascia protetta compresa).
Abbiamo deciso di raccogliere in questa pagina alcuni esempi (quelli che l’occhio di San Riccardo riesce a catturare) di tale meritoria iniziativa culturale, precisando che qualunque contributo fornito dai nostri volenterosi lettori non verrà trascurato. – E. A. |
| Farmacia Ridolfi, p.zza Ruggiero VII |  | | Clicca per ingrandire |
| Farmacia Lorusso, viale Venezia Giulia |  | | Clicca per ingrandire |
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