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LA PAGINA DELL'APPROFONDIMENTO

Cinesi nell'ordine degli avvocati del foro di Trani


L'intervista a uno degli invasori togati

La concorrenza cinese non risparmia gli andriesi.
Sapevamo già dei negozietti di scarpe e vestiario, nei quali la clientela suole entrare indossando impermeabile e occhiali da sole; sapevamo dei ristoranti, incomparabili fucine di leggende metropolitane, dai pasti forieri di indigestioni, ma molto digeribili per il portafogli.
Sapevamo poco, invece, delle parcelle e degli onorari cinesi, di cui molto si parla soprattutto nelle periferie.
Nella città con più alta densità di avvocati al mondo, gli spietati invasori dagli occhi a mandorla hanno preso di mira anche il mercato del foro, e l’intera classe dei liberi professionisti cade nel panico.
Chi ci ha avuto a che fare in campo professionale riferisce che gli avvocati cinesi sono estremamente abili nel concludere i contenziosi, il più delle volte con transazioni assai generose per la controparte, piuttosto sommari nella preparazione, in definitiva dei gran lavoratori. Quasi tutti si sono laureati in tre anni con una squallida media del diciotto. Pare che la maggior parte di essi si sia specializzata nell'aggiudicarsi difese disperate, aggirandosi per ore e ore fra i corridoi dei tribunali finché qualcuno non li nomina avvocati d'ufficio.
Ma la vera carta vincente dei legali cinesi è rappresentata dagli onorari stracciati. Tre euro per una raccomandata (è un mistero come facciano a non andare in perdita); il 2% della liquidazione ottenuta per un qualunque sinistro; dieci euro in aggiunta alle eventuali spese processuali per una causa civile di valore inferiore ai 60.000 euro. Oltre, si passa ai quindici euro.
Fra gli avvocati andriesi stretti a coorte gira da tempo l’idea di presentare una proposta di legge volta a istituire dazi all'ingresso dei tribunali, ma niente è ancora nero su bianco.

Noi di Andriacomix, nella persona del nostro direttore Egregio Amontillado, siamo andati a trovare Fix Nau Dienz, primo cinese ad avere aperto uno studio legale in via Monticelli. Per chi non l'avesse notato è riconoscibilissimo dai caratteristici lampioni rossi appesi da una parte e dall'altra della targhetta.

Amon: Avvocato Dienz, da dove viene?

Avv. Dienz: Io venile da molto lontano. Io essele clesciuto in speldute steppe di entlotella. Mia madle e mio padle essele pastoli nomadi. Fatto tanti saclifici pel mandalmi a studiale.

Amon: Come ha tlovato… pardon… come ha trovato l’ambiente andriese?

Avv. Dienz: Bene male. Qualcuno essele bastaldo, qualcuno essele buono. Io fale semple fatti miei. Dice vecchio plovèlbio cinese: “Tu non pisciàle dentlo mio letto, chè io non pisciàle dentlo tuo”.

Amon: Ha sudato molto per arrivare ad aprirsi uno studio tutto suo?

Avv. Dienz: Celtamente. Io avele lavolato dulo per complalmi questi mobili in finto legno e questa bolsa in finta pelle. Io avele fatto schiavo in studio legale glosso, e adesso cominciale il difficile. Concollenza andliese essele molto dula. Avvocati andliesi riplodulsi come conigli, spesso fla di lolo. Avvocati andliesi essele assai, più di cinesi... tu volele sentile vecchia balzelletta cinese su avvocati andliesi?

Amon: No, grazie. Come se l’avessi sentita…
Senta… ma lei non si toglie mai quella toga?

Avv Dienz: No. Pel ola essele unico abito dentlo mio almadio. Impoltata dilettamente da Pechino. Finto cotone molto plegiato. Io avele lavolato dulo per complalmela.

Amon: Cosa risponde a chi l’accusa di violare la deontologia professionale applicando tariffe a prezzi stracciati?

Avv. Dienz: Io fale solo mio lavolo.

Amon: Avvocato Dienz, come trova la giustizia italiana?

Avv Dienz: Oh… essele molto pachidèlmica. Noi cinesi essele molto più sbligativi: noi risolvele contese da nostlo signole feudatàlio. Lui dale lagione a chi essele più simpatico.

Amon: Una curiosità: ha mai sentito parlare delle leggende metropolitane che aleggiano sulla comunità cinese di Andria? Sono vere o no? Se no, le danno fastidio?

Avv. Dienz: Queste essele solo cattivelie. Andliesi spàlgele calunnie essele molto cattivi. Niente essele velo. Niente!… Lei dale fastidio io mangiale?

Amon: No, prego. Faccia pure. Cosa sta mangiando, se non sono indiscreto?

Avv. Dienz: Questo? Oh… questo essele stinco di bambino cinese di tle anni. Essele molto buono. Volele favolile?

Amon: No, no… grazie. Buon appetito.

Avv. Dienz: Finita voi consulenza legale? Tle eulo….
Volele voi mandale diffida a vicino che lompe i coglioni? Cinque eulo…
Volele voi lisalcimento fanàle auto lotto? …
Niente? Sicùlo?…
- E.A.